Chi siamo

Una sera di luglio ci siamo trovate a parlare di Business Model.

Durante gli incontri mensili di Rete al Femminile, ogni volta che si parla di business è sempre un:

  • “come faccio a far funzionare la mia attività?”
  • “perché fare il target è così difficile?”,
  • “perché si parla sempre di cliente ideale?”,
  • “come misuro la concorrenza?”.

Sono domande lecite che nascondono però al loro interno una questione fondamentale: «qual è il mio modello di business?».

Così ci siamo guardate negli occhi e abbiamo capito.

Siamo Chiara Magnani e Tatiana Cazzaro, una data analyst e una communication strategist.

Abbiamo creato un percorso per disegnare il proprio modello di business.


Mettere insieme punti di vista diversi, per aggiustare la direzione e trovare le risposte.

 

Un progetto a 4 mani

Dalle domande e dai commenti di quella sera di luglio è nato questo percorso per:

  • insegnare a disegnare il proprio cliente ideale, che sembra facile ma poi tutti si bloccano,
  • vedere, uno ad uno, i vari elementi che danno vita a un business concreto,
  • testare, confrontandosi con altre persone in situazioni simili, cosa funziona e cosa non.
Le nostre idee ci sembrano sempre bellissime, fino a che non si scontrano con la realtà.

La distanza tra sogno e realtà

Partire non è mai cosa semplice, inizi con entusiasmo e poi ti areni al primo passo concreto. Vai su e giù come uno yo-yo tra sogno e realtà, aggiusti il tiro, cerchi di ridurre il divario tra ciò che immagini e ciò che puoi davvero fare.

A ogni “wow, che figo!” ci guardavamo e ci dicevamo “Ok, ma è sensato per loro?” e così via.

E tra un sogno e la realtà abbiamo fatto in modo che le distanze tra l’uno e l’altra si accorciassero, fino a farlo diventare qualcosa di lineare e che potesse davvero funzionare.

Abbiamo iniziato a fare in maniera concreta, raccolto idee e disegnato un progetto che fosse sensato non per noi, ma per chi avevamo davanti. Perché i clienti sono il primo punto da cui partire.

Le idee sono sempre bellissime, ma poi possono diventare realtà? Sì, se fai un passo indietro, guardi la direzione verso cui tendere (obiettivi) ti dai un metodo (concreto), metti davanti relazioni e persone.

Abbiamo tenuto un punto fermo: dare vita a un progetto da sviluppare in un ambiente protetto, con altre persone in situazioni analoghe e competenze complementari per riuscire a guardarci da fuori, come davvero ci vedono i nostri potenziali clienti.


Chi sono

Sono Chiara, di nome e di fatto, e mi sento felice quando aiuto gli altri.

Lavoro come controller e analista dati dal 2004 ed ho imparato a trasformare idee e sogni in obiettivi chiari e sintetici, attraverso un’attenta pianificazione strategica. Uso i dati per capire la rotta intrapresa e le correzioni da apportare.

Cosa faccio

Aiuto le aziende a fare chiarezza, nelle strategie digitali e non solo, con un’analisi dettagliata, chiara e semplice (business model e posizionamento di mercato, processi organizzativi, struttura economico-finanziaria), perché sono stufa di sentire di un’altra piccola azienda italiana fallita. Voglio sentire di un’altra azienda italiana che ha fatto il botto.

Chi sono

Da bambina scrivevo storie sui muri, ora scrivo dappertutto. Ho un quaderno e una matita accanto al letto e foglietti e matite in tutte le borse, ché non si sa mai. Curiosa per nascita, trovo una spiegazione per tutte le domande.

E non sempre la spiegazione è razionale, perché a volte è più divertente così. Ho la passione per caffè, cibo, scarpe, serie TV e Internet.

Cosa faccio

Accompagno le persone e le imprese a guardare il mondo da una diversa inclinazione per aiutarle a scoprire un modo nuovo di comunicare e di raccontarsi.

Lo faccio attraverso le parole, l’ascolto e la relazione. La relazione e l’ascolto sono le basi da cui il mio lavoro prende vita. La strategia, le parole e il racconto sono gli strumenti.